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            Articolo tratto da KlimaHouse   L'AI RIDUCE GIÀ OGGI FINO AL 30% IL MARGINE DI ERRORE, DEL 10% I COSTI E AUMENTA DEL 40% LA PRODUTTIVITÀ “Rivoluzione 5.0”: un modello in cui tecnologie avanzate e competenze professionali operano in sinergia per migliorare performance, sicurezza e qualità del costruito. È questo che hanno presentato Klimahouse [R]Evolution e il Future Hub ai visitatori di Klimahouse 2026.   E l'integrazione uomo-macchina in cantiere? Cosa dice in merito lo studio di Roland Berger? Scopri di più nel nostro comunicato stampa "Dopo Klimahouse 2026 - L'Intelligenza Artificiale ridisegna il futuro dell'edilizia" l’Intelligenza Artificiale Ridisegna il futuro dell’edilizia tra progettazione  predittiva e nuovi materiali A un mese dalla chiusura di Klimahouse 2026, il messaggio emerso con chiarezza è uno: l’Intelligenza Artificiale non è più un elemento accessorio dell’innovazione edilizia, ma uno strumento operativo...

Da Roma un esempio per fronteggiare una emergenza inquietante

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  Co-housing: il futuro dell’abitare a Roma è condiviso Una sintesi dell’ Articolo per IDEALISTA di Stefania Giudice  Si è tenuto all’Auditorium Parco della Musica il primo  Festival del Co-Housing , un evento cruciale per ripensare la vita urbana quando l’età avanza. Roma lancia una sfida culturale: trasformare l’invecchiamento da "problema" a  opportunità di comunità . Perché il Co-housing? I dati Istat sono un campanello d'allarme: quasi  2 milioni di over 75  in Italia soffrono di solitudine cronica. Il co-housing nasce per: Contrastare l'isolamento:  Creare nuove forme di convivenza per chi vive solo. Innovare il welfare:  Ridurre l'istituzionalizzazione forzata e offrire alternative umane e protette. Sostenibilità economica:  È un investimento che fa risparmiare lo Stato, riducendo i costi delle cure più dispendiose. La visione della città Il Sindaco  Roberto Gualtieri  e l’Assessora  Barbara Funari  hanno sottolinea...
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    Il risveglio del Sud, che ha fatto  sentire la sua voce, è quanto emerge in una analisi del prof. Gianfranco Viesti. Mentre i "soliti" commentatori si cullano negli stereotipi del Sud assistenzialista e apatico, i dati del recente referendum raccontano una storia completamente diversa. Il Mezzogiorno è tornato a far sentire la sua voce. Nell'analisi del Prof.   Gianfranco Viesti (FQ, 27.3.26), emerge un quadro che ribalta le narrazioni degli ultimi anni: Decisivo per il NO: Dei 2 milioni di voti che hanno fermato la riforma, ben 1,6 milioni arrivano dal Sud . Un contributo fondamentale per la difesa della Costituzione. Controcorrente: Nonostante il calo storico della partecipazione, l'affluenza al Sud è cresciuta del 10% , superando la media nazionale. Oltre il pregiudizio: Città come Napoli, Bari e Palermo hanno mostrato una maturità politica sovrapponibile a quella di Milano o Torino. Cosa sta cambiando davvero? Il prof. Viesti suggerisce che non siamo...

Una nota a cura del Prof. Michele Eugenio Di Carlo.

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  Fondi stradali e spopolamento: l’allarme di Di Carlo sul Sud e sulla Capitanata   insidecapitanata     30 Maggio 2025    Prof. Michele Eugenio Di Carlo Vieste (Fg), 30 maggio 2025 –   Si riporta di seguito una nota a cura del Prof. Michele Eugenio Di Carlo. P OLEMICHE SUI FONDI DELLE STRADE PROVINCIALI, MENTRE LE AREE INTERNE DEL MEZZOGIORNO SI SPOPOLANO     Non disponendo di dati statistici, non entro nel merito della polemica tra il Presidente della Provincia Giuseppe Nobiletti, che ha dichiarato di voler consegnare la fascia al ministro dei Trasporti Salvini, e l’esponente regionale del partito della Lega, che ha assicurato che nessun fondo destinato alla manutenzione delle strade provinciali è stato dirottato verso il ponte dello Stretto, scaricando le responsabilità sull’incapacità di Province e comuni del Sud di spendere i fondi disponibili. Un’accusa tipica di esponenti politici del Nord, non sempre confortata dai dat...