Trump & C.


Cosa è cambiato con l'elezione di Trump. 

Il presidente Joe Biden ha sostenuto la candidatura di Zelensky, dopo la caduta in Ucraina di un Presidente filo russo, regolarmente eletto con elezioni democratiche e consapevole che la sua nazione, ha intere aree geografiche abitate da cittadini russi. Sempre il Presidente americano, pare che abbia favorito e tutelato gli interessi di famiglia in Ucraina che in aziende che operano nel settore estrattivo di metano e petrolio, ma questo aspetto sembra sia norma, nelle azioni di relazioni internazionali che gli Usa di solito trattengono. 


Le motivazioni che hanno spinto il Presidente Putin ad attaccare parte dell'Ucraina ovvero le regioni con forte presenza russofona, è stata l'azione diplomatica Usa a voler favorire l'entrata dell'Ucraina nella sfera Nato. 

Questa circostanza mi ricorda la crisi della Baia dei Porci, quando i Russi sostenendo Cuba speravano di collocare nel territorio di Castro le loro testate nucleari a due passi dagli Usa. Fatto che irritò gli americani e il pianeta corse il rischio di un conflitto nucleare. Quella crisi grazie a tre uomini ragionevoli, il Presidente  Chruscev , il presidente Kennedy, e il Papa buono Giovanni XXIII, fu risolta e si aprì la stagione della guerra Fredda.   


Oggi lo scenario con l’elezione di Trump è cambiato, in sostanza non vuole la continuità della politica di Biden, vuole la pace,  e il presidente  Zelensky, strumento nelle mani dell'America di Biden, la Nato e l'Europa, che avevano puntato sul presidente ucraino, facendolo apparire l'eroe di menoria biblica paragonandolo alla  figura di Davide contro Golia, è rimasto solo, vilipeso, denigrato ed umiliato pubblicamente nella sala del tavolo Ovale della Casa Bianca. Questo atteggiamento di  arroganza che denota l'assenza delle regole diplomatiche, di un tavolo delicato, dove le parti si devono parlare e anche esprimere i loro punti di vista, ma , le parole devono essere scelte con cura, e soprattutto non si offende un interlocutore, che sostenuto dalla stessa America, ha portato il suo paese in una guerra, dove il prezzo più alto è stato pagato dalla popolazione civile.

Le novità degli obiettivi del Presidente americano, che ci lasciano perplessi, non finiscono qui. Vuole istituire i dazi, vuole scaricare la Nato all'Europa, ha chiesto alle banche europee dei suoi alleati, di comperare titoli del debito pubblico americano, imponendo il tasso di interesse, e la restituzione in un secolo. 


Noi italiani non abbiamo dimenticato che l'America esportò in Europa miliardi di Titoli tossici, inesigibili, che crollarono del 70 % del loro valore, e a farne le spese furono gli ignari risparmiatori. Come non abbiamo dimenticato che l'arroganza della Germania e della Francia che in vista dell'unità monetaria, con la nascita dell'Euro, imposero il valore di 1937,27, che favorì l'unificazione delle due Germanie a spese dei paesi Europei, più deboli. 


In conclusione pare che l'America voglia sistemare i suoi conti disastrati, e   rilanciare l'età dell'oro, a spese dei suoi alleati, i quali non avranno più il sostegno e la protezione militare degli USA. 

Pertanto l'Europa deve creare un fondo di 800 miliardi di euro per armare il suo esercito, questo significherà, meno risorse per i servizi ai cittadini. 





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