Con la lettera della Dott.ssa Elisabetta Trenta, già ministro della Repubblica, Presidente del Comitato promotore del referendum per la Rappresentanza (Co.Re.Ra), (preciso che il referendum è stata una iniziativa popolare e non politica), ringrazio tutti i miei amici che mi hanno sostenuto nella raccolta delle firme per il referendum contro il Rosatellum.








“Ringraziamo comunque tutti coloro che pur essendo elettori e sostenitori di quei partiti che non hanno aderito, si sono impegnati nella campagna. Allo stesso modo, ringraziamo chi ha avuto il "coraggio" di occuparsi della nostra iniziativa, informando i lettori. Quindi,La7, Il Fatto Quotidiano, Avvenire, Fan Page, La Gazzetta del Mezzogiorno, La Sicilia, MicroMega, ed altri.


Malgrado l'impegno profuso nella raccolta firme per il referendum sull'abrogazione della legge elettorale Rosatellum, purtroppo non siamo riusciti a raggiungere l'obiettivo delle 500.000 firme necessarie.
Ciò nonostante abbiamo ritenuto importante fare una consegna formale delle firme per diversi motivi.
Il primo è che siamo fieri di ciò che abbiamo fatto, ovvero, ricominciare a porre il tema della rappresentanza parlamentare nel dibattito politico nazionale. Un tema la cui importanza è direttamente proporzionale alla cura che hanno messo quasi tutti i partiti nel far finta di non sapere nulla del referendum ed evitando anche la più piccola risposta, in modo che i media non fossero minimamente attratti dall’idea di offrire spazio alla comunicazione delle finalità referendarie.
La congiura del silenzio, che ci aspettavamo dall’inizio ma non a questo livello, e il continuo sbandierare l’esigenza di intervenire sulla legge elettorale per reinserire le preferenze, senza però fare mai riferimento alla raccolta firme in corso, è la prova di quanto i partiti abbiano “temuto” l’iniziativa del Comitato Referendario per la Rappresentanza.
Il secondo motivo, è che le firme raccolte , con pochissime risorse finanziarie, da un gruppo di volontari effettivi non superiore a 600, la maggior parte in piena estate e con il sovrapporsi di referendum spinti da tutta l’opposizione e da molte organizzazioni della società civile, riteniamo siano un messaggio politico che merita considerazione.
Significano che se ci fosse stato l’appoggio di quei partiti, come il PD, o di quelle organizzazioni, come la CGIL, i cui leader solo per “immagine” dichiarano di voler eliminare il Rosatellum e rendere ai cittadini la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento, anche questo referendum sarebbe arrivato alle 500.000 firme necessarie.
Infine, soprattutto, abbiamo voluto dare soddisfazione ai volontari che si sono attivati e a tutti i cittadini che hanno firmato.
Tutti sapevamo che sarebbe stato difficile e che sarebbe stata necessaria una preparazione maggiore, ma sentivamo l’urgenza di andare a referendum anche per preparare gli “anticorpi” del sistema di fronte a un’eventuale nuova legge elettorale, peggiorativa della precedente, in funzione delpremierato.
La vigente legge per le elezioni parlamentari è incompatibile con i principi della democrazia rappresentativa e dell'antifascismo, quello vero e vissuto, non quello recitato e ostentato.
La nostra Costituzione inizia affermando che "L'Italia è una Repubblica democratica". Ci chiediamo cosa significhi "democratica" se chi dovrebbe rappresentare la Nazione non ha il sostegno diretto degli elettori?
Saremmo grati, quindi, ai vertici di PD, M5S, AVS, CGIL, ANPI e tutti gli altri se spiegassero a noi ma, soprattutto, ai cittadini, le ragioni del loro assordante silenzio, nonostante ad ogni occasione affermino pubblicamente che la legge elettorale va cambiata per restituire agli elettori il diritto di scelta dei propri rappresentanti e le tante sollecitazioni ricevute anche dalle loro rispettive basi.
Rispetto agli altri referendum che, purtroppo, vengono percepiti come divisivi, la lotta per la rappresentanza unisce tutti i cittadini italiani.
Una considerazione che i partiti avrebbero dovuto fare.
Ringraziamo inoltre chi ha dato il proprio supporto professionale gratuitamente, credendo in questa iniziativa,buttando il cuore oltre l’ostacolo insieme a noi.”
Per informazioni e contatti: stampa@iovoglioscegliere.it





Un'occasione persa per gli italiani per dare un segnale importante alla politica, che deve restituire la dignità agli elettori e alla loro vollontà nell'espressione del voto. Purtroppo come lamenta la dottoressa Trenta, i media non hanno dato il giusto risalto all'iniziativa, la politica è stata completamente assente, e aggiungo, gli Italiani devono riflettere, che non è sufficiente lamentarsi sui social dei problemi che attanagliano la nostra società, in questo caso avrebbero dovuto collaborare nelle raccolta delle firme, adoperarsi nel sensibilizzare i distratti, e nel far riflettere gli indirrenti.



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