I grandi progetti sono stati prima di tutto un sogno , una visione.

Un vecchio articolo, dalla GAZZETTA del MEZZOGIORNO, di Alessandro Salvatore,  un progetto pre Covid. 

Uno studio per il rilancio di Ginosa dopo il tragico evento dell’alluvione, del 2013, un piano di sviluppo   messo a punto da un team di professionisti e in collaborazione con l’Università di Bari. Un progetto ambizioso che vuole promuovere non solo il settore manifatturiero e produttivo, ma lo stesso deve essere al contempo anche un centro di formazione per i giovani. Per non disperdere il sapere dell’arte degli artigiani, dei loro prodotti, della loro qualità. Qualità che purtroppo, è messa in secondo piano, da beni di infimo pregio e pessima fattura. Prodotti spesso anche dannosi per la salute, basti pensare agli abiti non più di cotone e pieni di Psas, che la grande distribuzione ci consegna comodamente a casa, senza entrare nel merito del cibo spazzatura, che ci vorrebbero consegnare a domicilio, i cui contenitori rilasciano veleni sulle pietanze, ovviamente a prezzi straordinari e irripetibili, occasioni da non perdere.  Sarei curioso di conoscere gli sviluppi di questo progetto, se ha prodotto i risultati sperati …   Di seguito l’articolo, di qualche anno fa, interessante per le proposte contenute. 


dalla GAZZETTA del MEZZOGIORNO, di Alessandro Salvatore

“ GINOSA - Il parco delle eccellenze manifatturiere di Puglia. Il futuro per Ginosa è questo progetto che venerdì 10 novembre verrà lanciato alla cittadinanza come una scommessa. La possibile cura per un territorio ferito dalle alluvioni che il 7 ottobre e 2 dicembre del 2013 causarono la morte di quattro persone ed il crollo di diverse abitazioni in gravina, «è una nuova visione che sia in grado di attrarre l'interesse di capitali, attraverso un progetto ideativo che racconti uno scenario a lungo termine verso cui tutte le azioni devono tendere». È tale il pensiero del prof. Nicola Parisi del Dipartimento di Scienze dell’Ingegneria Civile e dell’Architettura del Politecnico di Bari, che il 10 novembre, dalle ore 11, al Teatro Alcanices, sarà tra gli attori protagonisti dell’evento pubblico teso alla valorizzazione del patrimonio architettonico, territoriale e culturale di Ginosa. Il programma prevede un convegno durante il quale saranno presentate le relazioni di alcuni degli autori del libro «Il Parco delle eccellenze artigiane di Puglia. Un progetto per Ginosa», a cura del prof. Parisi. I lavori, che saranno battezzati dal sindaco Vito Parisi e dall’assessore comunale a Centro Storico e Rigenerazione Urbana Emiliana Bitetti, partiranno con la firma della convenzione tra Politecnico di Bari, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio delle provincie di Taranto, Brindisi e Lecce ed il Comune di Ginosa per il restauro e la riqualificazione del Castello Normanno. 

Nel corso della giornata verrà illustrato il progetto di ricerca del dICAR del Politecnico di Bari sulla rigenerazione del centro storico di Ginosa ed il lavoro di tesi sul restauro e riqualificazione del Castello coordinati dal prof. Parisi e dalla prof. Rossella De Cadilhac. L’opera sperimentale, realizzata da sei laureati in architettura, ha ricevuto menzioni da parte delle Università di Camerino e di Valladolid, del Ministero della Cultura e del turismo di Castiglia, e dall’Università di Ferrara con la medaglia d’oro del VI Premio internazionale «Domus Restauro e Conservazione Fassa Bartolo». L’area su cui insiste il Castello è quella gravina dissestata, che è stata oggetto di studi sul suo rischio geologico ed idrogeologico, che verranno presentati durante l’evento dell’Alcanices dal prof. ing. Alberto Piccinni e dal geologo Sergio Calabrese.

«La calamità naturale del 2013 - sottolinea il prof. Nicola Parisi - ha provato danni in un sistema idrogeologico complesso, provocando lo sfollamento dei residenti. L'accaduto ha bruscamente interrotto un'importante flusso di investimenti privati in settori importanti per il rilancio economico della città, sia turistico che manifatturiero. Oggi il problema è duplice: da un lato vi è l'esigenza di rimuovere lo stato di pericolo in cui versa l'area interdetta, dall'altro si rende necessaria una verifica di quanto ancora è in piedi che però non garantisce sicurezza strutturale. Poi vi è la necessità di attuare azioni preventive di possibili danni futuri, mediante opere di risanamento e consolidamento dei versanti della gravina. A ciò bisogna aggiungere il disagio e le difficoltà delle imprese locali che si trovano a dover affrontare una ripartenza che, per problemi di contesto, non possono autonomamente condurre». Il “problema Ginosa”, per il docente Parisi, può trovare soluzione solo in un'ottica che si fonda su di una mentalità progettuale in senso largo: «il territorio deve promuovere la creazione di un luogo unico dove devono ricollocarsi molte tra le eccellenze pugliesi della cucina, degli antichi saperi, della costruzione artigianale e della manifattura digitale. La gravina sarà un rinascere di botteghe in cui porta dopo porta si conosce la migliore Puglia. Con un occhio al tema della formazione. Non solo un luogo dove si produce e si vende, ma anche dove si insegna per non destinare all'oblio le grandi tradizioni a cui il luogo è dedicato».

Nel suo libro, il prof. Parisi prospetta il possibile scenario per la rinascita ginosina. L’obiettivo del «Parco delle eccellenze manifatturiere di Puglia» è di sicuro di non celere realizzazione, ma per crederci basta guardare all’alveare della storia che è racchiuso nella sua gravina, come suggerito da un antico abitante nel docufilm promozionale del progetto. Tra gli intervistati c’è chi cita Madre Teresa di Calcutta: «Non importa se gli altri distruggono, tu continua a costruire… ». “ 

Sempre a Ginosa 



Indirizzare investimenti per la rigenerazione, lo sviluppo immobiliare e la creazione di opportunità residenziali di borghi e centri urbani di eccellenza: con questi presupposti il Comune di Ginosa ha siglato il protocollo d’intesa con ITS Italy, società londinese rientrante in un network di iniziative operative su tutto il territorio nazionale per la promozione e l’attrazione di investimenti esteri a carattere immobiliare e di riqualificazione del territorio.

Si tratta di un progetto di collaborazione non oneroso per il Comune di Ginosa per lo sviluppo del territorio, con l’obiettivo di attrarre investimenti esteri volti alla riqualificazione immobiliare del Centro Storico e alla creazione di nuove modalità di fruizione.

<<Una bella opportunità per la nostra città - dichiarano il Sindaco Vito Parisi e l'Assessore Emiliana Bitetti - Ginosa è fra i 24 Comuni in tutta Italia ad aver già aderito a questa iniziativa. L’intenzione di ITS Italy è quella di rendere il “progetto Ginosa’’ tra quelli di punta non solo in Puglia, ma in tutto il Paese, per via delle sue caratteristiche morfologiche uniche (gravina e mare) e per la particolare attenzione che l’Amministrazione sta dimostrando nei confronti del tema della Rigenerazione Urbana.

Grazie a questo protocollo d’intesa, si potrà dare il via a una collaborazione che permetterà l’individuazione di opportunità immobiliari nell’area del centro storico, condivisione delle informazioni utili sulle iniziative e provvedimenti in atto al fine di garantire un percorso veloce con i promotori delle iniziative e gli uffici preposti, creazione di una rete di professionisti ed operatori da coinvolgere nel progetto (studi legali, commerciali, notarili, studi di progettazione e società di ristrutturazione e istituti bancari del territorio...) individuazione di progetti di rilancio residenziale, commerciale e turistico che possano attrarre investimenti esteri e nazionali, nonchè di percorsi congiunte ITS-Amministrazione Comunale di promozione e comunicazione dell’iniziativa per accrescere l’attrattività. 

Il progetto non si ferma al recupero immobiliare, ma punta a dare nuova vita ai centri in cui si va a investire, con strutture aperte al pubblico e supporto a micro-business locali di servizi. Non solo.

Come considerato assieme al Consigliere con delega al Turismo Sergio Basta, tutto ciò porterà all’innesco di un processo dal punto di vista turistico capace di attrarre sempre più persone nel centro storico.

L’Amministrazione, sin dal suo insediamento, ha dato il via a un processo di riqualificazione,  recupero del patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale nell’area del centro storico attraverso iniziative di rigenerazione urbana dei tessuti edilizi esistenti e l’intercettazione di finanziamenti che hanno reso possibile le opere di consolidamento in Via Matrice, la rifunzionalizzazione dell’ex biblioteca civica in Community Library, il restauro di Torre Orologio e del Castello Normanno, la riqualificazione del rione Rivolta e del Casale attraverso la valorizzazione di aree di attrazione naturale per realizzazione di progetti di infrastrutture verdi e molto altro>>.


" Ogni nuova adesione al nostro progetto è per noi una grande soddisfazione - commenta Matteo Cerri di ITS ITALY -  la partecipazione di Ginosa assume un significato diverso per molteplici aspetti. La sua storia, la sua morfologia e la posizione invidiabile, ne fanno una destinazione che siamo certi avrà grande successo tra i nostri investitori e buyers. Inoltre, abbiamo riscontrato, sin dai primi contatti, una preparazione e una passione da parte di tutta l’Amministrazione Comunale, che ci rassicura sul fatto che il nostro modello potrà esprimersi in tutto il suo potenziale non solo come investimento, ma anche per l’impatto positivo per tutta la comunita." 

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